domingo, 13 de janeiro de 2013




Io me la immagino una vita fatta di treni, di partenze, di arrivi.

Di andate, ma con sempre un biglietto di ritorno in tasca.

Me la immagino una vita di ore passate alla stazione, a sorridere per un abbraccio nuovo, che da tanto aspettavi, e a piangere per un arrivederci che non vuoi pronunciare.

Io me la immagino una vita fatta di partenze e di ritorni. Su e giù per il mondo, anche stando fermi su una panchina.

Me la immagino una vita fatta di amici lontani, piccole parti di me sparse per tutto il mondo, che solo un treno può raggiungere.

Una vita fatta di respiri che si congelano nell' aria, mentre aspetti quel treno, mai in orario, per andare, o per tornare.

Me la immagino una vita così, una vita “spericolata”, come diceva Vasco, di quelle che non sai mai chi arriva e chi va via, di quelle che a volte hai tutto ed altre volte niente, di quelle che di mezze misure ne san poco, di quelle che non sarà mai troppo tardi.

Me la immagino una vita così, ed è fottutamente bello..